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Scritto il: martedì, 22 giugno 2010 - 12:37:13

Concept Paolo De Giusti

Design

  

 

Moto Guzzi Concept
Paolo De Giusti

 

"900 SD" Big Mono Naked


L'impostazione stilistica della Moto trova ispirazione nelle antiche realizzazioni monocilindriche Guzzi.
Nel passato, prima dell'avvento del V90, Guzzi realizzó moto come la 500ss,Condor o il Falcone, sperimentó anche un monocilindrico Compresso. In questi veicoli la meccanica era organizzata lungo un asse ideale che collega il mozzo anteriore a quello posteriore; a queste suggestioni se ne aggiungono altre meno tecniche.
Ho voluto disegnare una moto "romantica", limitando volutamente la protezione aerodinamica, rendendo la ciclistica stabile ma poco maneggievole, costringendo il pilota ad una posizione distesa sul serbatoio, questo ha addirittura una maniglia sul lato per ospitare la mano sinistra, tolta dal manubrio per aumentare la penetrazione aerodinamica.
 

Design De Giusti concept - sd 7 Design De Giusti concept - sd 8 Design De Giusti concept - sd 1


Idealmente questa moto, con quasi 900 km di autonomia, é stata creata per correre per ore in una impossibile Milano -Taranto, alla velocitá massima e nel modo meno confortevole. Suggestioni naturalmente che solo un concept puó permettersi, in definitiva la moto é tanto forte carratterialmente quanto insicura con questa impostazione (ma forse non piú di tante altre naked in commercio con potenze vicine ai 150 cv ).
La meccanica presenta soluzioni esotiche, le ruote sono scomponibili, canali di alluminio e razze in carbonio, fissate su grandi mozzi cavi, le sospensioni in alluminio vedono un forcellone posteriore con pinza freno integrata nella struttura, stessa integrazione si puó osservare sul monobraccio anteriore.
La sospensione anteriore ricalca lo schema classico a Parallelogramma guidato da un ammortizzatore ad aria.

 

Design De Giusti concept - sdn 6 Design De Giusti concept - sd 3 Design De Giusti concept - sd 4

 


Il telaio in alluminio sfrutta come elementi portanti il serbatoio in carbonio e il motore, la doppia culla anteriore si ancora in corrispondenza delle valvole di aspirazione, all'interno dei tubi infatti ci sono i condotti di aspirazione che si congiungono sotto il canotto di sterzo, dove si trova un piccolo airbox che filtra il flusso proveniente dalla Turbina.
Il motore é un grosso monocilindrico 903 cc leggermente sottoquadro, con iniezione diretta Diesel e turbo.
La linea generale è strutturata su un asse ideale che include il taglio inferiore del serbatoio, la sella e il codino, asse che è in rapporto con la lunga linea scura definita dagli scarichi. Molti i particolari asimmetrici, come il supporto per il codino, il serbatoio la sospensione anteriore o il cupolino,rendono la linea più dinamica ed articolata.
Sostanzialmente forma e funzione non sono scindibili in questo concept, ogni componente meccanico si concede un vezzo estetico.
Nella colorazione nera si puó comprendere meglio la moto, scheletrica nelle strutture é disegnata per completarsi con il pilota a bordo, le ampie superfici sono la sintesi di necessitá strutturali e ricerca della forma, il particolare prettamente estetico é visibile ma é sempre subordinato alla funzionalitá, e anche in questo caso si evitara l'uso di stilemi cari alla produzione piú commerciale giapponese ( ma ormai é uno stile universalmente diffuso) che hanno la pretesa di comunicare "lo spirito della velocitá" con un linguaggio allegorico e primitivo: frecce, punte, spigoli, codini, disegnati come drappi stracciati dal vento, quando invece la velocitá da ben altre forme ai solidi.

Design De Giusti concept - sdn 1 Design De Giusti concept - sdn 3 Design De Giusti concept - sdn 5


Nel concept questi segni allegorici lasciano il posto a tracce di forme usate nel passato, pezzi di DNA di antichi mezzi che riaffiorano andando a toccare in maniera subliminale l'immaginario dell'osservatore; lo spirito della velocitá quindi non é veicolato direttamente da un primo sguardo superficiale, ma affiora solo dopo aver immaginato come deve essere cavalcare il mezzo, il pilota é l'ultimo pezzo di questa macchina; non é una moto per tutti, non tutti amerebbero questa moto.

 

"SE" Big Battery Naked


La Moto elettrica ha come base la versione TurboDiesel SD, quindi l'impostazione estrema rimane ma il tutto viene riletto in un ottica piú realistica (anche se con un occhio proiettato al futuro).
Nelle ruote si trovano i due motori elettrici che si occupano della trazione e del recupero dell'energia in frenata, la parte centrale della moto ospita il grande pacco batteria estraibile e 2 batterie tampone fisse.
Per questo veicolo ho pensato ad un Sistema di batteria condivisa (o con cauzione).
 

Design De Giusti concept - se 1 Design De Giusti concept - se 2 Design De Giusti concept - se 5


Una premessa: il motore elettrico è sotto ogni aspetto superiore al motore endotermico, ha alle spalle un'evoluzione tecnologica molto lunga che lo ha portato a aggiungere rendimenti eccellenti, le caratteristiche di un veicolo elettrico però derivano solo in parte dal tipo di motore ma più largamente dalla batteria, la batteria sostituisce con le sue caratteristiche, erogazione, peso, volume, velocità di carica/scarica, densità energetica etc..le peculiarità che prima derivavano dal motore endotermico.
Nei veicoli elettrici uno dei problemi più significativi è il tempo di ricarica della batteria.
Anche realizzando una superbatteria ricaricabile in un secondo si avrebbe il problema di fornire un allaccio elettrico con tensione elevatissima, sicuramente poco appropriato ad in ambito domestico.
 


Con un sistema di Batteria condivisa , la batteria usata, di formato Standard per auto e moto, viene ricaricata in una stazione di servizio robotizzata appositamente attrezzata, programmata con i "percorsi di estrazione batteria" di ogni tipo di veicolo.
Si ferma la moto sul cavalletto nella zona di estrazione, si inserisce il connettore che registra il modello di moto e la sua posizione spaziale rispetto al robot (xyz).
La zona di operazione viene messa in sicurezza con delle barre che impediscono il passaggio , a questo punto il braccio robotico usa il percorso di estrazione dedicato al modello di moto, deposita la batteria scarica nel magazzino rotante (e la mette in carica) e la sostituisce con una carica.
 

Design De Giusti concept - Automatic Station Supply Design De Giusti concept - se 3


Questo sistema basato su batterie standard estraibili porta molti vantaggi:
-Il formato standard ottimizza la produzione industriale degli accumulatori
-Le batterie verrano periodicamente aggiornate dal punto di vista tecnologico e i veicoli che le usano miglioreranno sempre più le loro prestazioni col passare del
tempo.
-Le batterie potranno essere caricate in tempi ragionevoli dalla stazione di servizio robotizzata e il tempo per la sostituzione del power pack è minore di quello necessario per un pieno di Benzina.
-La rete di stazioni di servizio tradizionali può essere mantenuta e riconvertita.
-Infine non bisogna dimenticare che molti stati hanno caricato il prezzo dei carburanti con pesanti tasse, l'uso di questo sistema di batterie può permettere di avere un controllo parziale sull'energia usata per i mezzi di trasporto, differenziandola da quella domestica, anche io odio questa divisione, ma altrimenti molti stati impediranno una massiccia e veloce riconversione elettrica per evitare di perdere denaro.

visitando www.muee.eu si puó consultare un portofolio grafico dove trovare anche informazioni personali, per ogni altra informazione
degiustimuee.eu
 

Paolo De Giusti
Designer Freelance
www.muee.eu

SCHEDE TECNICHE DEI DUE MODELLI (DIESEL/ELETTRICO)
Le indicazioni prestazionali sono solo ipotizzate tenendo in conto rendimenti di motori simili.

900 SD "Big Mono Naked"

Tipo di motore: Monocilindrico Diesel Turbo
Cilindrata: 903 cc
Alesaggio per corsa: 100 mm x 115 mm
Valvole per cilindro : 4
Alimentazione: diesel Common Rail
Raffreddamento: Aria + Olio
Quantità olio : 3 l
Potenza: 110 Cv / 6500rpm
Copia massima: 180 n/m / 1500 rpm
trasmissione: idraulica
Telaio: Misto carbonio e alluminio, monoscocca + Doppia Culla ,Motore e serbatoio Portante
Inclinazione canotto: 23 °
Sospensione anteriore: Parallelogramma con monobraccio in alluminio - escursione 110 mm
Sospensione posteriore: Forcellone rovesciato con ammortizzatore ad aria - escursione 105 mm
Freno anteriore: 1 disco da 420 mm con pinza a 8 pistoncini
Freno posteriore: 1 disco da 300 mm con pinza a 4 pistoncini
Pneumatico anteriore: 120/70 - 21"
Pneumatico posteriore:200/90 - 18"
Lunghezza: 2300 mm
Larghezza: 540 mm
Altezza : 1090 mm
Altezza sella : 760 mm
Interasse: 1600 mm
Distanza minima da terra: 160 mm
Peso a vuoto: 180 kg
Serbatoio: 30 Lt
Velocità massima: 240 km/h
Velocità di crociera: 220 km/h

SE "Big Battery Naked"

Tipo di motore: 2 motori elettrici montati nelle ruote
Motore anteriore: 220 mm ø
Motore Posteriore: 300 mm ø
Potenza totale : 80 Kw
Copia massima - Torque : 240 n/m
trasmissione: elettrica
Telaio: alluminio, monoscocca + doppia trave perimetrale
Inclinazione canotto: 23 °
Sospensione anteriore: Parallelogramma con monobraccio in alluminio - escursione 110 mm
Sospensione posteriore: Forcellone rovesciato con ammortizzatore ad aria - escursione 105 mm
Freno anteriore: 1 disco da 420 mm con pinza a 8 pistoncini + sistema di recupero energetico
Freno posteriore : 1 disco da 300 mm con pinza a 4 pistoncini + sistema di recupero energetico
Pneumatico anteriore: 120/70 - 21"
Pneumatico posteriore:200/100 - 18"
Lunghezza: 2300 mm
Larghezza: 540 mm
Altezza: 1090 mm
Altezza sella: 760 mm
Interasse: 1600 mm
Distanza minima da terra: 160 mm
Peso : 210 kg
Numero di batterie: 3 - due batterie Tampone fisse + 1 batteria estraibile
Volume totale delle batterie: 65 Lt
Velocità massima - Max Speed : 240 km/h
Velocità di crociera - Max Speed : 220 km/h


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martedì, 13 luglio 2010 - 19:01:52
Iperpaolo - http://www.muee.eu
@ Stefano il veicolo in questione è decisamente particolare come hai notato, sicuramente non è l'usabilità uno dei suoi punti di forza. Ad ogni modo questa impostazione è voluta, penso che nel passaggio, che probabilmente non sarà netto, ma consisterà in un lunghissimo periodo di convivenza, da Endotermico ad Elettrico, l'imposizione di quest'ultimo a livello di vendite potrà fare leva su due componenti: O sull'evidenza di una superiorità tecnologica, oppure su un più subdolo e contorto piano marketing, che punti a creare in maniera rapida il mito della Velocità elettrica. In pratica costruire attraverso concept e "dream bike" un immaginario nel cliente che possa renderlo predisposto ad accogliere veicoli elettrici, anche meno particolari e più utilitaristici. Attualmente sto disegnando qualcosa relativo ad un 3 ruote (sullo schema mp3) con consistente volume per le batterie, e questo forse è quello che si avvicinerà di più ad una tourer anche nel futuro. Effettivamente l'estremizzazione della posizione di guida, come delle proporzioni classiche della moto, nasce dall'esigenza di alloggiare un grande volume regolare per le batterie. Per questo o si disegna una moto leggerissima, e si cerca di renderla piccola e snella, oppure bisogna mettere in conto di fare una moto molto lunga o molto larga e pesante. Ovviamente ci sono limiti dimensionali oltre cui 2 ruote sono un po' poche, anche se proprio il sistema di sostituzione rapida della batteria potrebbe eliminare molti dei problemi di gioventù di questi veicoli.

martedì, 13 luglio 2010 - 18:32:58
Iperpaolo - http://www.muee.eu
@ Carlo o penso che produrre più di una tipologia di Motore non sia un eresia,piuttosto dovrebbe essere la norma eheh, Un motore adatto ad una Tourer per mille motivi non potrà mai essere montato su una Scrambler, oppure una superbike sicuramente non sarà competitiva con il motore di una custom. Guzzi ha prodotto decine di schemi motoristici diversi, e buona parte del valore storico che questo marchio ha è dovuto ad un vivace passato di ricco di innovazioni ; )

martedì, 13 luglio 2010 - 10:05:08
Stefano - http://www.economiaeambiente.it
La Moto Guzzi non si esuarisce in un bicilindrico e il bicilindrico non è la Moto Guzzi. L'idea della moto elettrica e del sistema di sostituzione della batteria standard è lodevole (per l'eco-compatibilità) ed è molto intrigante, visto che rappresenta il furuto e tenuto conto delle prestazioni che questi motori possono erogare. Sarebbe interessante vedere questa tecnologia su un Suo progetto di moto aggressiva ma confortevole.

lunedì, 12 luglio 2010 - 17:34:37
carlo
Pessima, il bicilindrico è sacro, non cominciamo come bmw e i suoi ultimi modelli che definire aborti è poco!!!